LA MOSTRA

 

 

 

TALPE. WELL SAID, OLD MOLE
Palermo, Liceo Classico Statale Umberto I
a cura di Marta Cereda e Laura Lamonea
assistente curatore Thomas Ba

Opening 16 giugno, ore 18:00
Via Filippo Parlatore, Palermo
Esposizione 17-30 giugno, 18:00 – 22:00

 

Video Sound Art festival presenta nella città di Palermo un progetto espositivo selezionato dalla Biennale Europea nomade Manifesta 12 come evento collaterale: Talpe. Well said, Old mole a cura di Marta Cereda e Laura Lamonea.

Talpe. Well said, Old mole è una mostra collettiva articolata tra i corridoi e le aule del Liceo Statale Umberto I.
Il tema sviluppato è una rievocazione alle prime pagine del saggio Il giardino planetario di Gilles Clément, testo di riferimento della Biennale Manifesta. L’autore racconta un episodio dell’infanzia: mentre il padre e lo zio si affannano in giardino per sterminare le talpe, il giovane Clément pensa che questi animali possano essere un aiuto per il giardiniere proprio perché muovono la terra di continuo contribuendo a mantenerla fertile. La talpa trascorre la maggior parte del suo tempo sottoterra, scavando buche. Nonostante la vita sommersa, la parola più frequentemente associata alla talpa è sterminio.

La mostra presenta opere selezionate di “artisti talpe” che scavano nel reale e parlano di aspetti trascurati, schermati dal politicamente corretto, che utilizzano pseudonimi perché svolgono quotidianamente un’altra professione, che dedicano ai progetti lunghissimi periodi di ricerca, non compatibili con le logiche commerciali del sistema dell’arte.

Gli artisti: Olì Bonzanigo (in collaborazione con Emanuele Wiltsch Barberio), Massimo Della Pola, Elisabetta Falanga, Francesca Ferrari, Francesco Fossati, Lynne Kouassi, Evangelia Kranioti, Rachele Maistrello, Enrique Ramirez, Thadeusz Tischbein, Bibi Yamamoto e un progetto di ASSAB ONE.

Il progetto è realizzato con il sostegno di Goethe-Institut Palermo e con il supporto del Liceo Umberto I e del Preside Vito Lo Scrudato che ha permesso nel corso degli ultimi sei mesi lo sviluppo del progetto e il coinvolgimento degli allievi.

Comunicato stampa

 

Foto di Neroshootings e Francesco Bellina