Open call 2018

La Residenza

 

 

 

 

 

 

 

Nell’anno 2018 l’open call sarà realizzata in collaborazione con l’Istituto a indirizzo raro della ceramica e della porcellana Giovanni Caselli, sede della prima Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte (Napoli), e il Museo annesso. La scelta di ubicare l’Istituto nell’antico edificio della Fabbrica rappresenta simbolicamente l’intenzione di tracciare una linea di continuità con il passato storico.  Seguendo lo stesso principio, la residenza artistica intende attraversare l’antica tradizione artigianale con lo scopo di mettere in dialogo la manifattura in ceramica di Capodimonte con nuovi interventi artistici.
I partecipanti sono invitati, con il supporto degli artigiani, a sperimentare cotture, patine e decorazioni.  Con lo scopo di favorire la creazione di un dialogo estetico e storico tra le nuove produzioni e le manifatture che si sono susseguite nei decenni, Video Sound Art sta realizzando un grafico interattivo volto alla diffusione di alcune opere presenti nel Museo di Capodimonte. 

 

L’Istituto Giovanni Caselli

Immerso nel Real Bosco di Capodimonte, l’Istituto ospitava nel ‘700 la Real Fabbrica della Porcellana, una delle Manifatture Reali fondate da Carlo III di Borbone. Dagli anni ’60 questo prestigioso edificio è sede dell’Istituto Giovanni Caselli che contribuisce alla diffusione della cultura ceramica attraverso i laboratori ed i reparti di lavorazione unici in Campania e nel mondo per le loro maestranze e le loro storicità artistiche manuali. La missione fondamentale dell’Istituto G.Caselli è di creare tecnici e progettisti particolarmente esperti, sebbene con competenze diverse, nei differenti ambiti e settori del mondo ceramico. 

La porcellana di Capodimonte deve il suo nome all’omonima area collinare partenopea, dove il re Carlo di Borbone e sua moglie Maria Amalia di Sassonia, nella metà del Settecento, fondarono la Real Fabbrica di Capodimonte. Fin dal principio i principali tra i collaboratori ci saranno figure di spicco quali il chimico belga Livio Ottavio Schepers e il decoratore piacentino Giovanni Caselli. Durante i primi tempi di sperimentazione della porcellana presso la sede del Palazzo Reale di Napoli, Caselli si cimentò nello studio e applicazione dei colori e dell’oro.La porcellana che si produce in questa zona ha caratteristiche peculiari che la contraddistinguono dalla porcellana del nord Europa.

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Il Materiale

Caratteristiche del materiale

Nel suo impasto non c’è il caolino pertanto si compone di una fusione di varie argille provenienti dalla cave del sud miste al feldspato, ne deriva così un impasto tenero dal colore latteo, che renderà questa manifattura unica nella storia della porcellana. La porcellana, così realizzata, durante la cottura si ritira di circa il 20%.

Durante l’attività della Real Fabbrica nel settore plastico furono prodotti gruppi con scene della vita di corte per lo più in biscuit (la “Caduta dei Giganti” di Filippo Tagliolini, il “Laocoonte”, il “Ratto d’Europa”, “Pigmalione”, “Le Tre Grazie” di Canova): un materiale ceramico non lucido come la porcellana, in quanto non verniciato con la seconda cottura e la coperta di cristallina, ma lasciato opaco.

Fasi di lavorazione
• analisi del modello e valutazione di fattibilità
•  realizzazione forma originale
• realizzazione del prototipo (foggiatura, assemblaggio, rifinitura, applicazioni plastiche)
• essiccamento
• cottura del biscotto
• verniciatura/smaltatura
• cottura a “lucido”
• decorazione

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Progetti realizzati

Diego Cibelli
Vincitore Open Call 2018

Diego Cibelli è nato a Napoli nel 1987. La sua ricerca artistica si sofferma sulle molteplici e possibili modalità dell’abitare, la sua attenzione visiva cade sugli artefatti e sugli spazi organizzati dagli essere viventi. Centrale punto di convergenza nella ricerca dell’artista è la questione dell’appartenenza e dell’identità considerate in termini di relazione, e articolate secondo una pratica e una poetica della connessione, della condivisione, della convivenza e della conoscenza che esse producono. Il suo lavoro è stato esposto in varie occasioni in Italia e all’estero, tra cui: al PAN di Napoli nel 2012, al Künstlerhaus Bethanien di Berlino nel 2013, alla Galleria Atelier 35 di Bucarest nel 2013, al MSU – Museo d’Arte contemporanea di Zagabria nel 2016. Ha inoltre partecipato alla realizzazione della performance di Teresa Margolles per il museo MADRE di Napoli durante il festival Corpus Arte in Azione, a cura di Adriana Rispoli ed Eugenio Viola nel 2011. Ha guidato un workshop presso la Weissensee Kunsthochscule di Berlino nel 2014 ed è stato lecturer all’Università degli Studi di Salerno invitato da Stefania Zuliani nell’ambito del progetto Senza cornice. Spazi e tempi dell’installazione (2013).

Residenza presso la Real Fabbrica di Capodimonte, Napoli
Ottobre 2018

Artista ospite
Oli Bonzanigo
I WAS A NERVOUS HEAT

Oli Bonzanigo (1989, Milano) si è laureata alla Byam Shaw School of Arts di Londra. Dal 2012 collabora con la Fonderia Artistica Battaglia, storica fonderia a cera persa milanese per la quale segue le nuove produzioni di giovani artisti internazionali. Ha esposto alla Biennale di Marrakech 5-6, alla 1:54 Contemporary African Art Fair. La sua ricerca si nutre della collaborazione con numerose istituzioni culturali nord africane: Le18, Marsaad Draa, Kibrit/Qanat, Voice Gallery. Dal 2017 vive e lavora a Palermo dove è cofondatrice dello Studio Gibel e studente al Bourgiba Institute (Palermo-Tunisi) in Lingua e Cultura Araba.

Residenza presso la Real Fabbrica di Capodimonte, Napoli
Ottobre 2018

Artista ospite
Caterina Morigi

Caterina Morigi, Ravenna, 1991. Vive e lavora a Roma.
Studia Arti Visive allo IUAV di Venezia e Paris 8 – Saint Denis. Nel 2015 è assegnataria di uno studio alla Fondazione Bevilacqua la Masa. Partecipa a residenze quali Dolomiti Contemporanee – Progetto Borca, Serre delle arti Territori di Pietra. Ha esposto in mostre personali e collettive al Mambo di Bologna (That’s IT!, curata da Lorenzo Balbi), Villa Brandolini (TV) per la Fondazione Francesco Fabbri, al MAR di Ravenna, Una Vetrina (Roma) e in altre città italiane ed europee.

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Giuria di selezione

Lorenzo Balbi
Direttore artistico, MAMbo-Museo di Arte Moderna di Bologna

Sylvain Bellenger
Direttore, Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli)

Valter Luca De Bartolomeis
Dirigente scolastico dell’Istituto Caselli (Napoli)

Francesca Minini
Fondatrice – Galleria Francesca Minini (Milano)

Bruna Roccasalva
Direttore artistico, Fondazione Furla

Francesco Zurlo
Professore ordinario del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano

Video Sound Art
Laura Lamonea, Curatrice; Daniela Amandolese, Educazione e Design; Viviana Fabris, Ricerca e Comunicazione