Ospiti

ARTISTI

Hoel Duret
1988, Nantes

Nato nel 1988 Hoel Duret si è diplomato all’ Ecole des Beaux Arts di Nante.
Il suo lavoro è stato presentato al Centro Pompidou, al Palais de Tokyo,a Palazzo Strozzi, all’Opéra Garnier – Opéra de Paris, al Seoul Art Museum, a Yishu 8 – Beijing, à Martos Galery Los Angeles, à Castillo/Corrales, au FRAC des Pays de la Loire. Attualmente vive e lavora tra Parigi e Nantes. Le opere di Hoel si inscrivono nell’ambito dell’assurdo, sono le visioni di un artista maldestro.Sotto la superficie burlesca e spesso ironica si nasconde un pensiero critico, tra omaggio e irriverenza alla storia dell’arte, visibile attraverso numerosi riferimenti nascosti nelle sue opere. La sua pratica è trasdisciplinare e i suoi riferimenti riguardano il cinema, il design, la danza, la pittura, la musica o l’architettura. La riflessione plastica e critica dell’artista si sviluppa anche nella realizzazione di numerosi progetti cassetto nei quali la finzione e il racconto svolgono un ruolo centrale. Ogni progetto adotta differenti forme che corrispondono a differenti tappe di narrazione e danno vita a installazioni,video, performance, progetti editoriali, pitture e sculture. La costruzione delle opere si sviluppa come se si trattasse di film con una scenografia, degli atti, dei personaggi. Hoel si figura la creazione e il ruolo dell’artista con una grande libertà , la sua è una visione multiforme che va verso un’arte totale che conserva la sua autorità.

OSPITI

Marco Mancuso
Marco Mancuso (1972, Milano) è critico, curatore, docente ed editore indipendente, che focalizza la sua ricerca sull’impatto delle tecnologie e della scienza sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Fondatore e direttore dal 2005 della piattaforma Digicult, del Digimag Journal e della casa editrice Digicult Editions, insegna da oltre un decennio New Media Art alla NABA e allo IED di Milano, Sistemi editoriali per l’arte all’Accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo ed è visiting lecturer alla RUFA di Roma. Ha curato e co-curato mostre ed eventi tra cui i festival Mixed Media (Milano, 2006) e Screen Music (Firenze, 2006-2007), la performance di arte pubblica Graffiti Research Lab / Laser Tag (Roma, 2008), la rassegna Sincronie (Milano, 2008-2009), la collettiva The Mediagate (Lodz, 2010).
https://www.marcomancuso.net/

Mathilde Roman
Mathilde Roman è curatrice e dottore in arte e critica. La sua ricerca si concentra sull’immagine in movimento, dall’esposizione alla performance. E’ professore al Pavillon Bosio, scuola d’arte e scenografia di Monaco dal 2006. Autrice di riviste scientifiche, partecipa e organizza seminari e giornate studio. Collabora con riviste specializzate e scrive cataloghi di per mostre (Centro Pompidou, MAM. Singapore Art Museum, Mac Canada. Programma rassegne video e collabora con istituzioni ( Kunsthalle Vienna, Galleria 3015 Parigi).