Produzioni

Yuri Ancarani
Ricordi per moderni
13 cortometraggi, 55 min

30-31 maggio 2017
Bagni Misteriosi

Testo curatoriale: Ricordi per Moderni

In Ricordi per moderni, la ricerca e il lavoro in video di Ancarani sono permeati da atmosfere fantastiche e surreali che vedono zone industriali della riviera romagnola convivere con interni domestici e paesaggi testimoni di quotidianità nascoste. Il sapore documentaristico immerge lo spettatore in atmosfere dense di suggestioni oniriche e narrative, restituendo un’esperienza di viaggio che ci porta in un percorso esplorativo verso un ignoto e ambiguo paesaggio umano e geografico.

Yuri Ancarani riesce, rimanendo dentro, a fuoriuscire da questo paesaggio, mostrando appunto ciò che non si vede ma che sappiamo bene esistere; elimina ogni pudore nella visione e cita riferimenti tondelliani per la lettura e la descrizione in immagini di complessi soggetti come i paesaggi geografici e culturali al di fuori dei clichè rivieraschi, portando al centro le visioni industriali e palustri, imprimendo aloni di magiche atmosfere, rendendo omaggio alla lacustre solitudine di esseri alla ricerca di eccitanti avventure. Questo sguardo deve molto alle pagine “musicali” che Pier Vittorio Tondelli ha dedicato alla riviera e proprio da queste pagine possiamo cercare quel senso di disperato languido desiderio che si posa su uomini e cose.


Ugo La Pietra
Abitare a Milano: analisi e decodifica dello spazio urbano
Installazione interattiva a cura di Lucio La Pietra

25-28 maggio 2017
Fonderia Artistica Battaglia

Testo curatoriale: Abitare

L’installazione interattiva “Analisi e decodifica dello spazio urbano” parla di una città che viene decodificata attraverso strumenti di indagine: le contraddizioni legate alla comunicazione, l’uso del verde come mera decorazione, l’uso di oggetti-strumenti che segnano violenza e separatezza, lo scollamento tra l’architettura e l’uso dello spazio.

Quattro postazioni interattive in un unico ambiente svelano all’avvicinarsi dello spettatore 4 diverse Milano:
La “Milano arredata”: curiamo gli oggetti privati caricandoli di significati positivi mentre gli oggetti pubblici comunicano solo violenza e separatezza;
La “Milano del verde”: il verde pubblico non è più sinonimo di parco urbano bensì di bosco verticale;
La “Milano del sesso”: la nostra fantasia deve liberarsi dalle sovrastrutture culturali e religiose;
La “Milano monumentale”: costruiamo senza guardare dove lo facciamo.


Bibi Yamamoto

Women Geographies
Sculture in bronzo, installazione complessa a cura di Laura Lamonea

25-28 maggio 2017
Fonderia Artistica Battaglia

Testo curatoriale: Women Geographies

“Bibi è un’artista della post produzione nella sua massima espressione; trafuga oggetti, ma- nipola fonti, dispone nello spazio espositivo pezzi acquistati su ebay. La nuova installazione complessa Women Geographies, tra montaggi e saccheggi, trasforma in materia sensibile un usso di ricordi.” Laura Lamonea

Una mostra monografica dell’artista corollata da stampe grafiche di tecnica mista e installazioni audio-video che introducono al suo “abitare domestico”, in cui emerge la nuova edizione di sculture in bronzo “Women Geographies”, prodotta da Video Sound Art festival e realizzata in collaborazione con la storica Fonderia Artistica Battaglia nell’ambito del progetto Open Studio: corpi femminili senza ventre, primitivi, espliciti riferimenti alla Venere di Savignano di epoca preistorica, sono figure pensanti, in attesa.


Hoël Duret

NFT pH<7
Installazione complessa a cura di Laura Lamonea

4-14 ottobre 2017
Institut français Milano

Testo curatoriale: NFT pH<7

NFT è l’acronimo di Tecnica del Film Nutritivo, il sistema idroponico di irrigazione continua della zona radicale della piante. Il pH 7 nella scala di misura dell’acidità corrisponde ad un valore neutro, nelle coltivazioni idroponiche necessario per la floridità delle piante.
L’installazione offre ai nostri occhi una natura domestica e artificiosa: le piante crescono fuori dal suolo, senza sole, senza terra.

“Organismo vivace e meccanico NFT pH<7 è un terreno neutro: né troppo basico, né troppo acido, il suo pH parla con ironia dell’equilibrio teorico di una costruzione puramente artificiale”. Hoël Duret
NFT pH<7 – video, pittura, costruzione di una serra con sistema di irrigazione – realizzata per gli spazi dell’Institut français Milano, rievoca, attraverso la ricostruzione di un sistema naturale fintamente domestico, la tradizione pittorica del genere paesaggistico.

Attraversando l’installazione, un nuovo video mette in scena il risveglio di una ninfa che percorre questa stessa scenografia nella folla di un festival di musica elettronica.

La retrospettiva dedicata all’artista francese ha visto anche l’esposizione del progetto editoriale autoprodotto, I can do anything badly (2013) – un’analisi della storia sociale ed estetica del bricolage che attraversa la società borghese londinese del XIX secolo, quella del movimento Arts & Crafts, il Bauhaus, il Craft Movement negli Stati Uniti, fino ad arrivare alla standardizzazione degli utensili e alla controcultura del Do It Yourself; e la proiezione dell’opera video Build your own landscape (2011), ispirato agli spot promozionali didattici che si possono trovare nei negozi di bricolage negli Stati Uniti – The Home Depot. L’idea è di presentare una metodologia per la costruzione del  paesaggio sottolineando l’artificialità del paesaggio americano. Il progetto presenta quattro disperati tentativi di costruzione del paesaggio che corrispondono a quattro principali punti di vista teorizzati sul territorio statunitense: la proprietà privata, la Beat Generation,  Hollywood e la nascita dei parchi nazionali per scopi politici.